Dott.ssa Federica Farina Psicologa e Psicoterapeuta Esperta in Disturbi del Sonno



Che cos'è l'insonnia?
Quali sono i sintomi?
Terapie per l'insonnia
CBT - Il metodo naturale per dormire bene
Che impegno prevede?





Che cos'è l'insonnia?

L’insonnia è definita come una difficoltà o dell’inizio, o del mantenimento, o della durata del sonno.
Chi soffre di insonnia percepisce il proprio sonno come insufficiente, di scarsa qualità, inadeguato nonostante il tempo trascorso a letto sia molto elevato.
L’insonnia attualmente è un problema molto diffuso che interessa in modo persistente e cronico circa il 10% della popolazione generale e circa il 20-30% ne soffre in modo transitorio( per alcuni mesi nell’arco dell’anno ) con risvolti negativi sulla salute, sulla qualità della vita e sui rapporti interpersonali.


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Quali sono i sintomi?

L'insonnia può essere caratterizzata da uno o più dei seguenti SINTOMI NOTTURNI:

  1. difficoltà persistente nel tempo ad iniziare e a mantenere il sonno,
  2. risvegli precoci al mattino,
  3. un sonno non ristoratore o di scarsa qualità.
Seguiti da una serie di difficoltà diurne che vengono definiti come i SINTOMI DIURNI:
  1. fatica
  2. malessere
  3. irritabilità
  4. difficoltà nell'attenzione e concentrazione o nella memoria.
Inoltre l'insonnia può essere ulteriormente classificata in base alla sua durata, in occasionale o situazionale, quando i sintomi si manifestano per un breve periodo in relazione ad eventi stressanti( problemi familiari, difficoltà lavorative, lutti, ecc. ), e cronica o psicofisiologica quando i sintomi perdurano per più di un mese, anche in assenza dei fattori che hanno portato alla sua insorgenza.
Solitamente l'insonnia situazionale diventa cronica quando la preoccupazione di non riuscire a dormire e la paura delle conseguenze dell’insonnia sul normale andamento delle attività quotidiane si sostituiscono agli iniziali fattori stressanti che hanno portato alla sua insorgenza, mantenendo uno stato di attivazione psicofisiologica che impedisce il normale sviluppo del sonno.
Si instaura così un circolo vizioso nel quale la preoccupazione persistente di non riuscire a dormire adeguatamente diventa proprio la causa di mantenimento dell'insonnia stessa.


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Terapie per l'insonnia

Attualmente la cura dell'insonnia oggi prevede sia trattamenti farmacologici ( ipnotici, antidepressivi, sedativi, ecc. ) che trattamenti non farmacologici.
Mentre i trattamenti farmacologici possono essere più indicati per la cura delle insonnie occasionali o situazionali, i trattamenti non farmacologici rappresentano la terapia più indicata per le insonnie croniche.


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CBT - Il metodo naturale per dormire bene

Oggi il Trattamento Cognitivo-Comportamentale dell'insonnia (CBT - Cognitive-BehaviourTherapy) è considerata la terapia non farmacologica d’elezione per la cura dell’insonnia cronica e a lungo termine risulta essere più efficace del trattamento farmacologico.
La CBT è un intervento psicologico che prevede una prima fase di Assessment nella quale verrà effettuata un’accurata raccolta della storia clinica dell’insonnia per ottenere un’adeguata valutazione del tipo di insonnia allo scopo di stabilire la tipologia di trattamento migliore per il paziente basato su tecniche di comprovata efficacia per la cura dell'insonnia.
L'obiettivo della CBT è quello di modificare tutti quei fattori che mantengono l'insonnia, quali i fattori comportamentali ( cattive abitudini di sonno, orari di sonno irregolari ), i fattori psicologici ( preoccupazione di non dormire, sentimenti di impotenza sul sonno, rimuginio ) e i fattori fisiologici ( iper-attivazione corporea e mentale ).
Terapeuta e paziente costruiranno insieme il protocollo d’intervento allo scopo di agire sinergicamente su tutti gli aspetti fisiologici, cognitivi e comportamentali sottostanti l’insonnia .
Le tecniche comportamentali ( tecniche di rilassamento, controllo dello stimolo, restrizione del sonno, igiene del sonno ) e cognitive ( terapia cognitiva e mindfulness per la gestione dei pensieri e le ruminazioni ) di comprovata efficacia saranno utilizzate per combattere i pensieri di tipo ansioso, le ruminazioni e i circoli viziosi cronici instaurati che impediscono il rilassamento e contrastano l'insorgenza del sonno ed il suo mantenimento.

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Che impegno prevede?

Il trattamento cognitivo comportamentale prevede 10 sedute a cadenza settimanale di circa 50 minuti ciascuna che comprendono:

  1. Due sedute di Assesment di valutazione clinica ( colloquio e somministrazione test psicometrici ).
  2. Otto sedute di trattamento:
    • I seduta: Psicoeducazione e igiene del sonno
    • II - III seduta: Programmazione del sonno.
    • IV seduta: Training di rilassamento.
    • V seduta: Costruzione del circolo vizioso cognitivo dell’insonnia
    • VI seduta: tecniche di meditazione ( mindfulness ) per combattere il rimuginio
    • VII- VIII seduta: Interventi cognitivi
  3. Visita di controllo dopo un mese

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